I Nodi

Importante nella pesca è saper fare degli ottimi nodi. In ogni occasione abbiamo a che fare con lenze, terminali e occorrerà saper fare il nodo giusto per ogni occasione.

Ecco alcuni usi nella pesca dei nodi:

  • Nodi per ami ad occhiello
  • Nodi per ami a paletta
  • Nodi di giunzione
  • Nodi per girelle
  • Nodi per mulinello

Alcuni nodi possono essere adatti in molteplici situazioni. Descriverò i nodi principali che uso nella pesca a Ledgering, ma che trovano spesso utilizzo anche nello spinning, nella pesca all’inglese, nella passata ed in altre tecniche. Ci sono anche altri nodi, ma non li descriverò perché spesso non vengono usati e perché lenti da fare o poco resistenti.
Ogni nodo conserva una certa resistenza della lenza, ma va sempre tenuto in considerazione che questo deve essere eseguito correttamente e che prima di concludere stringendo, deve essere tutto ben lubrificato, o si rischia, con i monofili in polimero o nylon, l’abrasione e la conseguente perdita di resistenza.
Se il nodo non vi sembra essere uscito bene è meglio rifarlo che rischiare di avere rotture magari con una cattura che può valere molto!

Lista dei nodi in questa pagina:

  1. Nodo a Otto (8)
  2. Nodo UNI per anelli
  3. Nodo Palomar
  4. Nodo Crowford
  5. Nodo senza nodo
  6. Nodo DomHoff Knot
  7. Nodo Albright Special
  8. Nodo palamito per braccioli
  9. Nodo di giunzione UNI

Nodo a Otto (8)

Il Nodo a otto (8) detto anche nodo Savoia, è un nodo molto semplice da realizzare e adatto a molteplici situazioni. Innanzitutto ideale per creare velocemente un’asola. Ha il difetto però di avere solo circa il 73% della resistenza del filo. Spesso usato nella congiunzione di due fili col metodo dell’asola asola, o anche per collegare ami o girelle, metodo però che sconsiglio vivamente per la bassa tenuta del nodo a otto: il nodo Palomar risulta molto più idoneo e ugualmente veloce da realizzare. Logicamente lavorare con un asola è spesso molto comodo e conviene farle ad esempio per aver più velocità con i terminali ad asola pronti da cambiare con dei moschettoni.
La sua realizzazione non è complicata, una volta capito il meccanismo. Si inizia doppiando il filo, si crea un ampio cerchio e quindi un avvolgimento intorno al portante, quindi si rinfila nel cerchio, formando appunto un otto Si lubrifica il tutto e si stringe.

Schema di come fare il nodo a 8 ed ottenere un asola

Nodo UNI per anelli

I’Uni per anelli è un nodo dai molteplici usi, ami ad occhiello per le girelle, per gli artificiali. E’ un nodo che può avere una tenuta dal 90% al 100%. Non è di difficile realizzazione ma occorre avere un attimo di attenzione e risulta un attimino lento per via delle numerose spire da eseguire.
Per realizzarlo si passa un capo del filo all’interno dell’anello per una ventina di centimetri, si torna indietro per qualche centimetro formando un cappio e si ritorna all’anello. Con il capo libero si incomincia a fare una serie di spire

Schema di come fare il nodo UNI

Nodo Palomar

E’ uno dei nodi più affidabili per la sua tenuta e grande resistenza, approssimativamente il 95% della Resistenza della lenza. E’ di facile realizzazione e in più si adatta ad essere usato in varie occasioni in quanto è applicabile agli anelli quindi ad ami, girelle, artificiali. Si realizza in questo modo:
Si doppia uno spezzone di filo e si fa passare all’interno dell’anello del nostro oggetto, quindi si chiude all’interno di un ampio nodo semplice. Si prende l’asola, si allarga e si fa passare il nostro oggetto all’interno, portandola fin dopo il nodo semplice. A questo punto si lubrifica bene il tutto e tenedo l’oggetto e i cappi del filo si stringe il tutto applicando un energia costante e congrua alla resistenza del filo. Si taglia il capo in eccesso. Consiglio vivamente di controllare che il tutto sia stato eseguito correttamente e che il nodo posto a una forte sollecitazione, sempre minore al suo carico di rottura, non si spezzi.

Schema di come fare il nodo Palomar

NODO CROWFORD

Nodo molto semplice da fare, che mantiene all’incirca il 95% della resistenza e può essere eseguito con tutti quegli oggetti che hanno gli anelli, quindi ami, girelle e artificiali.
Si fa passare il filo all’interno dell’anello e facendolo passare da sotto a sopra  si esegue un otto creando un avvolgimento. A questo punto da sotto si fa passare il capo all’interno al cerchio dell’otto superiore. Si lubrifica bene il tutto e applicando una forza omogenea e congrua si stringe il tutto. Si taglia il capo in eccesso e si controlla la resistenza del nodo applicando una sollecitazione, sempre minore al suo carico di rottura, non deve cedere.

schema di come fare il nodo rowford

Nodo senza nodo

E’ un nodo particolare che spesso viene utilizzato nella pesca a Carpfishing, in quanto nello spezzone lungo verrà inserita l’esca, quale boiles, pellet o mais e si crea un asolina dove si inserirà uno stopperino per fermare il tutto. Si esegue con gli ami ad anello,  e la realizzazione richiede un attimo di attenzione ma è molto semplice.
Iniziamo a passare un capo del filo nell’occhiello dall’interno dell’amo all’esterno. Creiamo un asolina con un nodo a otto. Definita la lunghezza dello spezzone, con il filo interno all’occhiello incominciamo a creare delle spire intorno all’amo in modo che risultino belle strette e il capo con l’asolina sia parallelo all’amo. Il numero delle spire dipende dalla lunghezza dell’amo. Fatta l’ultima spira si inserisce il capo nell’anello dall’esterno verso l’interno.

Schema di come fare il nodo senza nodo

Nodo Domhoff knot

E’ uno dei nodi migliori per legare gli ami a paletta, ma anche quelli ad occhiello.
Non è di difficile realizzazione capito il meccanismo, ma farlo su ami piccoli ha le sue difficoltà.
Si realizza mettendo in parallelo al gambo dell’amo il filo e formando un asola. Questa dovrà essere avvolta intorno al gambo dell’amo a formare delle spire, almeno 6 o 7. Tenendo in posizione le spire, applicando una leggera forza si tira la lenza portante stringendo il nodo.

Schema di come fare il nodo DomHoff

Nodo Albright Special

L’Albright Special è un ottimo nodo per congiungere due fili con diversi diametri e quindi ottimo per legare lo shock leader alla lenza. Si posso abbinari anche fili di composizione diversa, quindi anche il nylon con i trecciati o altri.
Per la realizzazione, si doppia un pezzetto del filo più grosso, si fa passare all’interno per qualche centimetro quello più fine e si incomincia a fare delle spire tornando indietro. Arrivati all’ultma spira si infila il capo nel mezzo del cappio che si è venuto a creare. Tirando i due capi del filo sottile alternativamente si serrano le spire bloccando per bene il tutto. Si può tagliare a 0 il capo eccedente del filo più grosso, e si potrà lasciare 2/3mm de filo eccedente del filo con spessore più piccolo.

Come fare il nodo Albright Special

Nodo Palamito per braccioli

Un utile e comodo nodo per realizzare dei braccioli derivazione sulla nostra lenza.
Si realizza facendo due nodi UNI: il primo con il capo libero messo in parallelo alla lenza, si tringe il nodo UNI e con il capo del bracciolo si esegue un secondo nodo UNI sempre da SX a DX. Si stringerà il nodo tirando il capo del bracciolo.

come fare il Nodo palamito per braccioli

Nodo di giunzione UNI

Il Nodo di giunzione UNI è formato da 2 nodi UNI opposti. Il nodo ha un ottima resistenza, semplice da fare ma leggermente lento. Il difetto più fastidioso è lo spessore del nodo.

Come fare il nodo di giunzione UNI

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