Il mio Plastico - Tracciato generale

Il mio plastico

Nel 2009 dopo aver visto girare alcuni trenini nella vetrina di un rivenditore di  modellismo ferroviario  mi è tornata la passione per il  fermodellismo. Prima mi sono informato di quali novità c’erano nel settore attraverso internet e dopo alcune valutazioni, forse un po’ superficiali, preso dalla smania di veder girare un bel treno in casa mi sono comprato uno start set digitale della Roco con il multimaus, la e444r e 4 carrozze intercity. La posa dei binari Geoline e il collegamento di tutto è stato molto semplice e intuitivo, quasi superfluo il manuale, se non nelle operazioni di guida, dove le cose si sono complicate in quanto bisogna capire come si imposta e si usa il multimaus. Veder girare questo bel treno intercity nel salotto è stato molto bello, emozioni incredibili che tornavano a rivivere in me, come da bambino, quando il mio papà con tanta passione preparava grandi tracciati nel salotto che in seguito diventò un plastichetto giochereccio in soffitta.

Lo spazio a mia disposizione non era molto, vero però che non facevamo un grosso uso del salotto, lasciare il tracciato montato per qualche giorno non era un problema, ma sempre non ci poteva stare. Nel frattempo anche il tracciato ovale era diventato troppo monotono e decisi di comprare i set di espansione: in breve tempo mi ritrovai con un doppio binario per gli incroci o sorpassi e un tronco con diramazioni per parcheggiare qualche rotabile. E già anche quest’ultimi nel frattempo crescevano di numero, perchè avevo preso una Sogliola e digitalizzato le vecchia locomotiva che aveva comprato ai tempi mio padre circa trentanni fa.
La situazione si faceva interessante, lo spazio sempre poco e il tracciato sempre più complesso da montare ogni volta: avevo bisogno uno spazio dove poter tenere il tutto montato o che mi permettesse di montare il tracciato facilmente e in poco tempo.
Mi decisi e chiesi se potevo utilizzare lo stanza al primo piano. Non è una stanza grossa e la struttura non permetteva di fare grosse cose, ma uno spazio di 250x125cm saltava fuori. L’idea iniziale era di costruire due moduli smontabili da riporre all’occorrenza, quindi calcolai la struttura per due moduli quadrati da 125cm per lato e andai al Leroy a prendere il necessario. Nell’arco di un paio di giorni avevo già montato la struttura (simile alla struttura della foto del mio plastico) e avevo incominciato a montare il tracciato con il materiale che avevo a disposizione. La cosa si faceva sempre più interessante, le idee tante e il tracciato si espandeva ogni giorno di più. Tre binari con tronchino, circuito a otto sovrapposto e in mezzo uno scalo da gestire niente male. Il mio plastico stava prendendo forma!
Il Tracciato ferroviario H0 che ho usato di test

Come potete vedere dal tracciato gli scambi da gestire iniziavano ad essere molti e per semplificarmi la vita ho acquistato la  Routecontrol della Roco, tastierino numerico per la gestione degli scambi, che insieme al multimaus sono un accoppiata vincente. Peccato che la Roco sembri aver smesso di produrla. Impostai le route e il tutto diventò veramente semplice da gestire: bastava richiamarne una per azionare tutti gli scambi necessari per instradare i treni sul binario desiderato. Divenne poi necessario avere una locomotiva da manovra e la scelta ricadde su una Badoni 218, che equipaggiata di ganci digitali Roco mi permetteva di eseguire con comodità manovre nello scalo. Nei vari test e prove che facevo nelle manovre, ben presto mi accorsi della limitata funzionalità dei classici ganci ad occhiello e vennero sostituiti quasi immediatamente dai più versatili  Universali Roco  perfetti con i  ganci digitali. Otre ad avere il  pre-sgancio, possibilità di sganciare i rotabili in anticipo e spingerli fino a destinazione, risultano in fase di aggancio molto realistici, basta avvicinarsi che il meccanismo si aziona e in fase di  sgancio si annullano quasi del tutto i problemi riscontrati con quelli ad occhiello. Inoltre sono leggermente più corti, avvicinando più realisticamente i rotabili. Naturalmente nei convogli a composizione fissa, ho preferito utilizzare i ganci corti Roco. Utilizzai questo tracciato fino al settembre del 2010, facendo i test con la nuova multizentrale e i moduli di feedback. Smontai tutto e presi a costruire il mio attuale plastico. Potete vedere le fasi di progettazione e realizzazione nelle prossime pagine.

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