La D753 RTC RivaRossi Hornby sul mio plastico

Come riparare la D753 732 Hornby

La D753.732 RTC è la riproduzione in scala della Hornby della locomotiva diesel detta “Occhialuta”. Fino ad ora non ho mai potuto riscontrare nessun tipo di problema su questi modelli. Mi sono trovato tanto bene con la DE520 FNM che avevo deciso di prendere anche la sorella della Rail Traction Company. Farò una recensione più dettagliata in un altro articolo.
Purtroppo a metà dicembre dovendo ricalibrare i setaggi di Rocomotion, perchè la D753 arrivava corta nei blocchi di traffico compromettendo il giro di schedule dell’automazione del mio plastico, la locomotiva mi ha dato dei problemi, fino al punto tale che ad un certo punto mi mandava in corto tutto e quando girava si sentiva una gran puzza di brucio provenire dal motore. Un analisi veloce del decoder e dei contatti mi faceva presupporre al motore difettoso o bruciato, lasciandomi perplesso, visto che le mie automazioni, la composizione e il mio piccolo plastico non mettono in nessun modo sotto sforzo i motori tanto da scaldarli e bruciali.
Sapevo, perchè un amico aveva avuto un problema con la DE520, che potevano staccarsi i fili delle lamelle prendi corrente dei carrelli, ma non era il mio caso visto che erano tutti collegati.
Oramai convinto della bruciatura del motore ed essendo molto dispiaciuto, perchè questo modello mi piace molto, decido di portarla a farla sistemare. Vado da Fermodellismo Gilli e il sempre gentilissimo titolare mi spiega che il problema sono le lamelle di contatto a cui sono saldati i fili che sfregano sul fondo della cassa e una volta erosa la pellicola della verniciatura va in corto. Di fatto con il tester verifichiamo la possibilità di un eventuale contatto anomalo e pare ci sia. Vediamo un particolare del carrello con la lamella.

Particolare del carrello D753.480

Come potete vedere dal particolare in foto, al centro del carrello c’è una lamella che è tenuta da una vite. Questa lamella di rame a cui è collegato il filo che va al PCB della locomotiva, è tonda con il foro ed è un po’ più grossa della sede in cui è fissata. In pratica la lamella sopra la vite va a toccare il fondo della cassa, quando il carrello effettua certi movimenti, eliminando la pellicola di vernice e creando un corto circuito.
La soluzione è togliere la parte eccedente della lamella che va a toccare la cassa.
Per fare ciò bisognerà dissaldare i fili rossi e neri sul PCB che arrivano dal carrello, si dovrà svitare il pannellino porta decoder, con delicatezza aprire il vano superiore del carrello e sfilare la vite senza fine, asportare quindi il carrello ora libero.
Ora potremo con molta comodità svitare la vite che blocca la lamella, con un tronchesino o tenaglia, tagliare un piccolissimo pezzetto della lamella, la parte superiore che va a sfregare sulla cassa. E’ necessario tagliare via quel millimetro che da fastidio in eccesso rispetto alla sagoma del carrello, lasciando di fatto il foro intatto.
Se state facendo questa operazione, vi potreste essere resi conto che i fili saldati sulle lamelle sono parecchio rigidi e tra l’altro se siete sfortunati come il sottoscritto si potrebbe anche essere già staccato uno nel maneggiare il carrello.

Visto che le lamelle sono già staccate, non ci costa nulla asportare via i fili originali e sostituirli con dei fili più idonei. Io ho acquistato qualche anno fa delle matassine di cavo della Brawa extra flessibile da 0,5 mm. Lo sto usando per l’elaborazione delle carrozze e sulle locomotive con buoni risultati.
Si riavvitano le lamelle, si rinserisce il carrello facendo entrare i cavi negli appositi fori. Si rimette la vite senza fine, chiudendo il vano carrello. Avvitiamo al suo posto il porta decoder, facendo attenzione che tutti i fili non vengano schiacciati e risaldiamo i fili che abbiamo sostituito al PCB.
Se avete fatto tutto correttamente, ora siamo pronti per vedere se la nostra locomotiva ha ripreso a funzionare mettendola sul plastico. Verificato il corretto funzionamento, possiamo quindi chiudere la cassa.

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