Lubuntu per computer datato

Una delle soluzioni migliori per rendere ancora usabili dei computer datati è mettere un sistema operativo leggero: installare Lubuntu (Ubuntu Light) diventa una necessità!

Mi era già successo in passato di dover riadattare delle postazioni ormai diventate obsolete installando delle versioni di Linux. Questa volta però sono molto più facilitato perchè negli ultimi anni sono uscite innumerevoli distro di Linux  studiate per girare su computer con poche risorse hardware.
Ubuntu di Canonical, è una delle versioni più famose di questi anni, perchè ha cercato di creare una soluzione più amichevole per gli utilizzatori, migliorando il comparto grafico e raggiungendo tutti quegli utenti che fino ad ora non erano attratti dal dover sempre utilizzare finestre di terminale e digitare innumerevoli righe di comando. Ubuntu si basa sulla distro Linux Debian.
LXDE_desktop_fullLubuntu è una derivata di Ubuntu, progettata per essere leggera, veloce e facile da utilizzare, grazie all’ambiente grafico LXDE su cui si basa. Anche se è già stata rilasciata la versione 15.04, ho deciso di utilizzare Lubuntu lts 14.04. Questo perchè lts sta per  (Long Term Support, supporto a lungo termine), la versione verrà supportata e aggiornata fino al 2017.

I Pc che dovrò riadattare sono degli optiplex 740 con AMD athlon x2 3800+, 512mb di ram e grafica integrata nvidia c51.
Le macchine sono state sottoposte ad un controllo e ad una pulita approfondita: i dissipatori sporchi fanno consumare più energia e la polvere incrostata a lungo andare può danneggiare la componentistica elettronica.

Visto che il Bios prevede il Boot da USB, ho deciso inizialmente di creare una chiavetta  con una versione Live di Lubuntu. Erroneamente ho utilizzato una chiavetta con protocollo USB 3.0 e queste macchine sono troppo vecchie per gestire anche il 2.0. Rifatta la chiavetta compatibile, viene vista dal Bios, ma non c’è modo di farla partire da boot. L’unico sistema è il CD. Ne masterizzo uno e parto con l’installazione.

L’installazione di suo è abbastanza semplice. Basta seguire il processo guidato, c’è anche in lingua italiana. L’unico punto dove molti potrebbero avere difficoltà è nella sezione dedicata a scegliere su quale disco installarla e come partizionare il disco. Qui il discorso diventa complesso, perchè bisogna vedere cosa volete fare, se avere un doppio sistema operativo, lasciando quello vecchio, oppure utilizzare tutto lo spazio dell hardisk come nel mio caso: ho  selezionato la voce “usa intero disco”.

L’hardware è riconosciuto dal sistema operativo senza grosse difficoltà. Anche l’adattatore wifi USB che uso per completare e aggiornare l’installazione è stato montato, ma per un problema della 14.04, il desktop di LXDE non mostra l’icona applet del wifi e non si riesce a configurare la rete.
La soluzione è nel digitare questo comando in una finestra del Terminale:

sudo nm-applet

“sudo” è il comando che richiede l’autenticazione del utente amministrativo per eseguire i comandi  che hanno bisogno di autorizzazione e viene chiesta di conseguenza la password. “nm” sta per “Network Manager”.
Una volta configurata la rete wifi la prima cosa da fare è aggiornare il sistema. Gli aggiornamenti risolveranno anche il problema del wifi.
A questo punto il grosso è fatto ed ora utilizzando il comodissimo “Software Center” potremo installare tutti i programmi che ci servono.