Itinerari di pesca

Spesso, soprattutto agli inizi della nostra passione di pesca, una delle tante domande che ci poniamo è: dove andiamo a pescare?
Itinerari di pesca
del sito nasce appunto per indicare dove si può andare a pescare, o meglio luoghi dove è ancora possibile pescare, senza dover fare i salti mortali!!!
Basterebbe andare su un lago o su un fiume con una bella cannetta come qualcuno ancora pensa e tutto fatto! Niente di più sbagliato!!!
Purtroppo non sono molte le acque salubri nel nostro paese e di conseguenza sono anche poche quelle che ancora hanno del pesce, se non divorato dai Siluri, dai Cormorani o portato via tutto. Inoltre a tutte queste dobbiamo escludere le acque soggette a limiti, quelle vietate, quelle non raggiungibili e quelle purtroppo dove è meglio non andarci da soli. E si, ci sono zone che sono infestate da persone poco raccomandabili, che ci mettono poco a derubarti e a spaccare i vetri delle automobili per portar via l’attrezzatura di pesca e quello che trovano. Quindi selezionando i posti dove andare, rimangono pochi, magari lontano e spesso con regolamenti molto diversi. Dobbiamo sempre informarci prima di cosa occorre, perchè ogni luogo potrebbe richiedere permessi particolari, avere divieti vari e chiusure di pesca magari diversi dal regolamento amministrativo comune.
Possiamo classificare i luoghi di pesca in:

Le acque libere, sono quelle zone in cui si può pescare, sempre osservando i regolamenti amministrativi per quel luogo, in cui è possibile esercitare l’attività di pesca avendo la Licenza valida, e/o eventualmente in base alla regione il pagamento della Tassa sulla pesca. Ogni provincia ha un sito dedicato ai regolamenti e a tutte le documentazioni necessarie alla pesca.

Le acque convenzionate. Alcune associazioni, visto la poca attenzione verso le nostre acque e la pesca, hanno stipulato accordi con comuni e provincie, prendendo in concessione delle aree in cui stabiliscono degli ulteriori regolamenti, gestiscono le attività di pesca con ripopolamenti, controlli e manutenzioni varie. Spesso queste attività hanno dei costi e per sostenerli le associazioni obbligano il pescatore l’iscrizione o tesseramento all’associazione con il pagamento di una quota. In alcuni casi si richiede il pagamento di un Permesso, giornaliero o periodico, per la pesca in un determinato luogo, con limitazioni di pescato. Tra le associazioni più importanti in Italia, possiamo ricordare la FIPSAS (Federazione Italiana Pesca Sportia e Attività Subacquee). Molti degli itinerari che andremo a trattare sono di loro competenza. Anche in questi luoghi, oltre alla tessera associativa valida, occorre la licenza valida e la Tassa regionale pagata. Si è passibili di sanzioni amministrative nel caso in cui non si abbiano i documenti o siano scaduti. Ogni provincia solitamente ha un sito FIPSAS dettagliato con i regolamenti e luoghi di pesca.

Le acque private sono quelle aree, che appartengono ad un proprietario o ad un gestore, spesso delimitate da recinzioni, in cui la pesca è concessa dietro al pagamento di un permesso e soggetto a regolamenti particolari. Non occorre la Licenza di pesca e il pagamento della Tassa regionale, ma spesso sono luoghi in cui per esigenze tecniche di gestione e assicurative occorre fare delle iscrizioni o tesseramenti. Sono ad esempio le così dette Pesche Sportive, cave o laghetti.
In questa sezione cercherò di raccogliere informazioni sugli Itinerari di pesca che frequento e che conosco, in modo da potervi aiutare a capire quale tipo di azione di pesca preparare.

Vi esorto a consultare sempre i regolamenti soggetti al luogo di pesca in cui andrete a praticare la vostra attività di pesca in quanto basta poco, un permesso non in regola, della pastura o delle esche non consentite, detenzione o pesca di specie ittiche nel periodo di chiusura, che varia da provincia a provincia, per essere passibili di sanzioni amministrative.

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